Le reazioni alla nota del Quirinale

  agosto 26, 2013  

Napolitano blinda Letta

Con la sua nota Napolitano "sancisce che non esiste automatismo fra la condanna di Silvio Berlusconi, un'eventuale crisi di governo e lo scioglimento delle Camere.Che la stabilità è essenziale", "che le sentenze si possono anche criticare, ma vanno rispettate", che "se ci sarà una domanda di grazia verrà esaminata con la massima cura". E' l'analisi di Luciano Violante, componente della Commissione per
le riforme istituzionali nominata dal premier Letta, intervistato dal Corriere della Sera.

Gli spazi lasciati dalla legge
Sulla legge Severino, spiega, "il presidente della Repubblica non ha margine di intervento. La decadenza e l'incandidabilità previste nella legge anticorruzione non sono pene, ma sono effetti della condanna, come l'iscrizione nel casellario giudiziario. In base alle leggi in vigore, l'effetto non può essere cancellato con un provvedimento di clemenza". In ogni caso "spetterà alla Giunta e ai senatori decidere. Non mi
pare che quelle affermazioni fossero equivoche", dice a proposito dei membri del Pd che hanno annunciato il voto per l'incandidabilità di Berlusconi. All'ipotesi che Napolitano sia disponibile a commutare la pena del leader del Pdl trasformandola in pecuniaria, Violante risponde che non intende interpretare: "Le parole del capo dello Stato sono il punto finale, non un tema di discussione".

Il PdL entri nel dopo Berlusconi
"Il Paese - sottolinea Violante intervistato anche dal Mattino - ha bisogno di un grande, democratico e autonomo partito di destra, il Pdl che deve interrogarsi sul suo futuro e sul contributo che intende dare al Paese. Sono 20 anni che Berlusconi decide per il partito". Ora il Pdl "è chiamato a una grande prova di maturità, dimostrando di avere la capacità di scindere la propria vita da quella del suo leader".

articolo completo

Autore: Associata rainews24.rai.it.politica


 
 
Lascia un commento