Grido d´allarme della provincia per furti e rapine

  settembre 15, 2013

Grido d´allarme della provincia per furti e rapine A Pozzallo c´è il caso degli immigrati che scappano, a S. Croce e nell´acatese il problema degli extracomunitari illegali, nel vittoriese la criminalità è diffusa, nel modicano le aziende sono prese di mira e così anche a Ragusa, ad Ispica soffrono gli imprenditori agricoli

Da S. Croce ad Ispica il grido di allarme è unico e viene soprattutto dagli imprenditori. Furti, rapine, minacce, vandalismi si susseguono sul territorio a macchia di leopardo; è il segno della crisi, dice il sociologo, ma l´analisi conforta poco chi viene violato in casa o in azienda. I malviventi lasciano poco o nulla, mirano in alto ma non disegnano anche l´effrazione nel retrobottega di un emporio di periferia. Di contro lo Stato mette in campo le sue forze, presidia con gli uomini a disposizione sulle strade e nelle città.

Una lotta, che almeno in questo periodo, appare impari, anche per via di una urbanizzazione molto diffusa e l´antropizzazione massima nelle campagne, è il caso del modicano, dove le incursioni ladresche risultano difficili da intercettare se non per casi fortuiti o segnalazioni puntuali del cittadino vigile ed attento. Le richieste al prefetto di turno si sprecano per la convocazione di tavoli tecnici e del comitato per l´ordine e la sicurezza pubblica. Coordinamento, presenza più consistente di uomini, assicurazioni sono gli ingredienti di riunioni che si susseguono e riguardano le varie realtà.

A Pozzallo c´è il caso degli immigrati che scappano, a S. Croce e nell´acatese il problema degli extracomunitari illegali, nel vittoriese la criminalità è diffusa, nel modicano le aziende sono prese di mira e così anche a Ragusa, ad Ispica soffrono gli imprenditori agricoli. Nessuno ha una ricetta ed è impossibile pensare ad una militarizzazione del territorio anche perchè non ci sono le risorse necessarie. I sistemi passivi di protezione, telecamere e sistemi di allarme, sono un aiuto e dissuadono in molti casi, ma sono ancora poco diffusi. C´è chi conta solo sulla pattuglia di turno,che, però, è spesso dall´altra parte della strada ed allora la tecnologia dovrebbe dare una mano piuttosto che sperare solo nell´interventismo.

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Autore: Antonio Di Raimondo


 
 
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