Gaia Galizia, la varesotta che conquista i giudici di X-Factor

Estratto dal: 3.varesenews.it.cultura   ottobre 01, 2013

Ha superato le prime selezioni con quattro "sì" da parte dei giudici e ora aspetta il prossimo provini per sapere se è stata scelta per la nuova edizione del talent show. Vent'uno anni è appassionati di musica e sartoria

Quatto sì, uno in fila all'altro. Gaia Galizia ha passato le prime selezioni di X-Factor conquistando i giudici del talent show al primo colpo. Vent'uno anni a novembre, di Castellanza, Gaia è arrivata ai provini del programma televisivo quasi per sbaglio e in due minuti è riuscita a colpire Elio, Morgan, Simona Ventura e Mika. «Ero tesissima, anche perchè l'attesa è stata molto lunga - racconta Gaia -, ma una volta arriva sul palco ho cercato di essere umile e di presentarmi per quello che sono. Avevo molta paura del loro giudizio ma alla fine è andata bene». Una bella soddisfazione per la ragazza dai capelli corti e dalla voce intensa, raggiunta grazie a tanti anni di studio e passione: «Ho iniziato a cantare quando avevo tredici anni, a scuola. A quattordici ho deciso di iscrivermi ad un corso di canto a Villa Pomini e quest'anno la mia insegnante, Fiorella Zito e mio padre mi hanno convinto a partecipare ai provini». Così dopo ore di fila, arriva sul palco dei provini di X-Factor, canta "Pigro" di Ivan Graziani e passa il turno. Per arrivare alla gara televisiva deve ancora superare il bootcamp che sarà trasmesso su Sky1 il 10 ottobre (il giorno dopo su Cielo) ed entrare nella rosa dei finalisti. «Speriamo, sarebbe un sogno che si realizza». Gaia si racconta con semplicità, cercando di tenere i piedi per terra ma senza nascondere la difficoltà di non riuscire a non sognare ad occhi aperti. Iscritta a Brera, al corso di comunicazione didattica dell'arte, e ad un corso di sartoria ha lavorato in uno show room di moda a Milano e continua a coltivare anche anche questa passione. «Se non dovesse andare bene ad X-Factor ho sempre questa possibilità». Tornando alla musica invece, canta fin da ragazzina, ha suonato anche in alcune band del basso varesotto e ama «il blues anni '70 e il jazz. Ho sempre cantato autrici come Ella Fitzgerald ma anche Janis Joplin, Ray Charles e altri. Ai provini ho portato Ivan Graziani e mi è piaciuto molto avvicinarmi a questo artista e alla sua musica». La prossima sfida è rimandata a ottobre quindi, intanto Giai confessa che: «il giudizio che temevo di più era quello di Simona Ventura, come donna. Però anche Elio e Mika non mi erano indifferente, anzi. Loro danno dei giudizio sulla tecnica e questo era molto importante per me».

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Autore: Associata 3.varesenews.it.cultura


 
 
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